10 giorni in Calabria: da Reggio Calabria a San Nicola Arcella

10 giorni in Calabria, cosa vedere?

Se venite 10 giorni in Calabria potrete scegliere tra una serie di itinerari. La Calabria è ricca di arte, storia cultura e bellezza naturali e incontaminate. 

Giorno 1: Reggio Calabria – Scilla

Il nostro itinerario di 10 giorni in Calabria parte a sud della nostra regione con la bellissima Reggio Calabria e la meravigliosa Scilla.

Reggio Calabria

Cosa fare a Reggio? La città è bellissima e va visitata, oltre passeggiare sul rinomatissimo lungomare e farvi un rinfrescante bagno nelle acque del mare, vi ricordiamo che Reggio è anche arte e cultura.

Famosissimo è il museo archeologico nazionale nel quale sono custoditi i Bronzi di Riace. Oggi ospita anche alcuni tra i più grandi reperti della Magna Grecia. 

In piazza duomo si erge il Duomo di Reggio Calabria.

È l’edificio sacro più grande della Calabria.
All’interno del duomo troviamo la Cappella del SS. Sacramento, monumento nazionale, da vedere per i mosaici sulle pareti e le otto nicchie che ospitano le raffigurazioni degli Evangelisti, i santi Paolo e Pietro e San Tommaso e San Bonaventura (i dottori della chiesa).

IL LUNGOMARE

Definito da D’Annunzio “il km più bello di Italia” il lungomare Falcomatà è sicuro uno dei posti più affascinanti di Reggio, qui si può osservare il sole che si tuffa nel mare, regalando splendidi tramonti.

Situato sul lungomare è presente anche un piccolo anfiteatro chiamato l’arena dello stretto che ospita spesso i maggiori eventi della città.
Qui è anche possibile osservare lo stretto di Messina.

Passeggiando sul lungomare è impossibile non notare le opere di Rabarama, che mettono in contrasto lo stile storico della città con i colori di cui esse sono realizzate.

Importante è anche il Castello Aragonese che insieme ai Bronzi è uno dei simboli della città.

Infine se avete voglia di fare shopping dirigetevi sul corso Garibaldi che si trova sulla strada parallela del lungomare.

Nel pomeriggio potrete spostarvi e andare a visitare la bellissima Scilla.

Scilla

Col borgo spettacolare di Chianalea, il mare e le spiagge incontaminate, gli splendidi palazzi, la tipica e squisita cucina, siamo sicuri che non resterete delusi e che di certo vorrete tornarci il prima possibile!

Tra storia e leggende, il turismo è sempre più in crescita grazie allo splendido mare, le spiagge incontaminate, i ristoranti tipici, le artistiche chiese e gli antichi palazzi.

Tra le prelibatezze che si possono gustare vi sono:
– l’olio essenziale al bergamotto;
– verdello;
– varietà di limone che viene coltivata solo a scilla 
– pesce spada alla ghiotta.

CHIANALEA

Col borgo spettacolare di Chianalea, il mare e le spiagge incontaminate, gli splendidi palazzi, la tipica e squisita cucina, siamo sicuri che non resterete delusi e che di certo vorrete tornarci il prima possibile. 

Per conoscere altro -> Scilla

Giorno 2: Capo Vaticano – Tropea – Pizzo

Percorrendo la costa tirrenica vedrete una serie di spiagge da togliere il fiato e mari con acque limpidissime.

Come secondo giorno vi consigliamo di farvi un bellissimo bagno nelle acque di Capo Vaticano e di Tropea.

Capo Vaticano

Una delle cose da vedere assolutamente è il belvedere che con i suoi 124 metri di altezza regala una vista meravigliosa.

Per gli amanti delle immersioni subacquee offre dei fondali incredibili ricchi di flora e fauna.

La spiaggia più rinomata è Grotticelle, un lungo arenile costituito da spiaggia bianchissima e formato da tre spiagge contigue.

Altre spiagge di Capo Vaticano sono: la spiaggia Tono, la spiaggia Santa Maria, la spiaggia Torre Ruffa, spiaggia Praia di Fuoco, spiaggia Formicoli e spiaggia di Riaci. 

Non perdetevi il suo promontorio! 

Caratterizzato da acque limpidissime con gradazioni che vanno dal turchese, all’azzurro fino al blu, formata anche da un susseguirsi di fondali sabbiosi e cristallini, scogliere appuntite e grotte raggiungibili solo con le barche.

Se la mattina vi immergete nelle acque di Capo Vaticano, il pomeriggio non potrete fare a meno di tuffarvi in quelle di Tropea.

Tropea

La Perla del Tirreno ha ottenuto diversi riconoscimenti, oltre ad essere stata designata come una delle migliori mete balneari su scala internazionale è stata anche nominata dal “Sunday time” britannico come una delle zone con le spiagge più belle d’Europa.
Anche la sua collocazione è tra le più suggestive: a strapiombo sul Mar Tirreno, proprio di fronte alle Isole Eolie, sorge imponente la città di Tropea. Cosa vedere a Tropea

Sicuramente quello che attira principalmente i turisti a Tropea è il mare, con gli incantevoli arenili che si alternano lungo la costa e le suggestive scogliere.

Ma Tropea non è solo spiagge, infatti una delle parti della cittadina che colpisce enormemente è la chiesa di Santa Maria dell’isola situata su una rupe direttamente sulla spiaggia.

Per raggiungerla bisogna salire su una scala scavata nella roccia dello scoglio, una volta arrivati in cima si può ammirare un rigoglioso giardino che si estende intorno alla chiesa e una vista mozzafiato dove sull’orizzonte si possono notare anche le isole Eolie.

Particolarmente interessante è anche il centro storico costituito da stradine e piazzette che si intrecciano tra di loro dove è possibile ammirare la Cattedrale Normanna, la Chiesa di Santa Maria della Neve, dell’Annunziata e di San Francesco e anche diversi palazzi nobiliari.

Se andate a Tropea non potete non scattare una foto dalla bellissima balconata, dalla quale si può ammirare uno splendido panorama. Avete fame? Non dimentichiamoci allora dei prodotti tipici calabresi come la ‘nduja e la cipolla rossa tipica proprio di questo territorio che per quanto ci provino resta inimitabile! Gustatela nei caratteristici ristoranti all’aperto e buona Calabria!

Pizzo

Dopo una giornata passata tra le limpidissime acque del tirreno non potrete fare a meno di andare a Pizzo Calabro ed assaggiare il tartufo.

Il tartufo di Pizzo

Avete fame? Per quanto riguarda la gastronomia, le specialità migliori sono a base di pesce ma non si può non citare il famosissimo tartufo di pizzo calabro, infatti, la località viene anche chiamata città del gelato per la produzione del tartufo artigianale.

Giorno 3: Maida – Jacurso

Il terzo giorno del nostro itinerario di 10 giorni in Calabria, vi consigliamo di spostarvi nell’entroterra Calabrese e di visitare questi due particolari paesini. 

Maida

Maida ha una storia molto antica, si succedettero diverse dominazioni. Fu abitato da enotri, greci, romani, longobardi e dai bizantini. Nel X secolo la fortezza venne conquistata dagli Arabi, e divenne parte dell’Emirato di Squillace. Successivamente troviamo i Normanni, gli Svevi e gli Angioini. Poi gli aragonesi che elargirono ai maidesi enormi privilegi.

Cosa vedere

Tra i vari monumenti di interesse a Maida troviamo la chiesa di Santa Maria Cattolica, la chiesa di San Nicola de Latinis, il convento di San Francesco di Paola e il Castello Normanno. 

Una volta concluso il vostro giro turistico, vi consigliamo di spostarvi verso un bellissimo paesino distante circa 5 km da Maida: Jacurso.

Jacurso

Jacurso è un piccolo paese della provincia di Catanzaro molto conosciuto per il suo ottimo gelato, infatti viene denominato  “Il Borgo del Gelato Artigianale”. 

Sorge al centro della Calabria e la sua ottima posizione fa in modo che si possano osservare entrambi i mari:  Jonio e Tirreno.

Il paesino è caratteristico ed è molto carino per farci due passi, vi consigliamo di salire verso la chiesa della Madonna della Salvazione e di osservare il bellissimo tramonto sul tirreno. 

All’inizio del paese potrete vedere anche lo Stromboli. 

Se salite nella zona del centro storico del paese potrete osservare lo Jonio.

Ma se questo non vi basta, vi è un punto panoramico andando verso Monte Contessa, ovviamente in macchina, dove è possibile osservare entrambi i mari. 

Non dimenticate di assaggiare il buonissimo gelato artigianale. 

I monumenti

Tra i monumenti spiccano: la chiesa di San Sebastiano, rifatta dopo il terremoto del XVIII secolo, e il Santuario della Madonna della Salvazione, di origini cinquecentesche.

Nel quarto giorno dei 10 giorni in Calabria, potrete spostarvi sulla Jonica e farvi un rilassassimo bagno nelle acque di Pietragrande e nella magnifica baia di Caminia.

Giorno 4: Pietragrande – Caminia

Una volta che vi siete immersi nel mare di Soverato, non potete perdervi il magnifico spettacolo del mare di Caminia e Pietragrande. 

Caminia

In questo piccolo golfo si rimane incantati dal verde corallino dell’acqua limpidissima e sempre calda e dal bianco della spiaggia pulita e granulosa.

In pochi metri la costa offre il passaggio dalla spiaggia a splendide scogliere con insenature che permettono di godersi il mare in assoluta tranquillità e riservatezza.

Le spiaggie sono granitiche e pulitissime e nonostante il forte flusso di turisti Caminia riesce a mantenere quel fascino selvaggio e incontaminato che da sempre la contraddistingue.

Pietragrande

Chiamata così per la forma dello scoglio, è uno dei mari più frequentati dai turisti che giungono nella nostra regione. In molti vanno lì solo per tuffarsi. Dirupi e scogli si alternano a spiagge accessibili solo via mare e sono dei veri angoli di paradiso.

Giorno 5: Soverato

Soverato è caratterizzato da un mare cristallino incontaminato, infatti è uno dei più belli della Calabria. Vi è anche il lungomare dove è possibile fare lunghe passeggiate sia a piedi che in bicicletta in quanto è dotato di una pista ciclabile.

Sul corso Umberto I si possono trovare negozi di ogni tipo: abbigliamento, calzature, pelletterie di varie forme e marca ma non mancano anche i negozi di prodotti gastronomici o laboratori di artigianato dove si possono acquistare oggetti in ceramica e in legno.

Soverato è una meta per tutti, infatti esistono locali di diversi tipi che possono accogliere persone di ogni età e per ogni tipo di gusto fino a tarda notte.

Anche il cibo è ottimo, esistono varie pizzerie e ristoranti dislocate sul lungomare e non solo che offrono cibo di qualità.

Giorno 6: Valli Cupe

Continua l’itinerario di 10 giorni in Calabria, per il secondo giorno vi consigliamo di visitare le Valli Cupe, per gli amanti del trekking sono ideale, ma anche per chi vuole fare una passeggiata tra la natura. 

Si trova nel cuore della presila catanzarese. È costituita da tre corpi: Gole Valli Cupe-Monte Raga, Crocchio e Campanaro.

I primi due corpi sono nel comune di Sersale mentre il terzo è compreso tra il territorio di Sersale e Zagarise.

L’aria è costituita da cascate, gole, alberi secolari, rarità botaniche e monoliti.

Ogni visitatore o escursionista può esplorare la riserva naturale percorrendo numerosi sentieri che  l’attraversano, in autonomia o accompagnati dalle guide naturalistiche. 

Esistono vari sentieri e percorsi per quanto riguarda la riserva naturale delle valli cupe ognuno ha un proprio tempo  e una propria la distanza.

Per saperne di più: Valli Cupe

Giorno 7: Villaggio Mancuso – Taverna

Il settimo giorno del nostro 10 giorni in Calabria vi consigliamo di visitare Villaggio Mancuso e Taverna.

Villaggio Mancuso

Situato a 1289 metri, Villaggio Mancuso è una delle principali località turistiche della Sila Piccola. 

Nasce intorno ai primi decenni del XX secolo e si sviluppa negli anni successivi. Intorno agli anni ’50 e ’60 iniziano a svilupparsi le famose casette in legno e qualche anno più tardi cominciano a formarsi anche i primi alberghi e attività ricreative. Tutto questo portò col tempo ad un incremento del turismo. 

Tra le costruzioni di maggior rilievo ricordiamo la rotonda e la chiesetta di Santa Maria degli Angeli.

Ma non si può parlare di Villaggio Mancuso senza citare l’Albergo delle Fate. Oggi rientra tra i luoghi del cuore del Fondo Ambiente Italiano. Intorno agli anno ’70, l’albergo, è stato frequentato anche da grandi attori ed è stato un set cinematografico per il film “Ballata dei Martiri”. 

Si trovano due riserve naturali: Riserva Naturale Poverella e la Riserva del Gariglione.

La Riserva Naturale Poverella ospita diverse specie di alberi come: l’acero montano, l’ontano napoletano e il pioppo tremulo. 

La Riserva del Gariglione si trova a quote più alte è caratterizzata da boschi d’alto fusto a faggio e abete bianco, con presenze di specie endemiche come l’acero di Lobel, il pruno cocomilio il sorbo ciavardello e l’orchidea a nido d’uccello.

Uno tra tanti è il percorso all’interno del Centro Visitatori di Monaco “Antonio Garcea”, il secondo centro visite del Parco dopo quello del Cupone.

Per saperne di più: Villaggio Mancuso

Taverna

Taverna, situato ai piedi della Sila Piccola è un comune della provincia di Catanzaro.

Cosa vedere

Oltre alle testimonianze delle varie dominazioni subite dal paese nel corso dei secoli sono molte le bellezze dal punto di vista artistico che è possibile vedere a Taverna; tra queste da considerare come un vero capolavoro è la chiesa di San Domenico risalente al 1464 al cui interno troviamo degli stilemi di Mattia Preti.

Un vero e proprio ciclo di affreschi che racconta la vita di San Domenico. Ancora la chiesa di Santa Barbara del 1427 contenente ben otto altari e che dopo la distruzione dovuta al terremoto del 1783 fu arricchita con il crocifisso ligneo e la Pala della Madonna delle Grazie di Fabrizio Santafede.

Troviamo infine la chiesa di Santa Maria Maggiore, storicamente è la prima chiesa di Taverna.

Sono molte le opere di grande interesse artistico che nel corso degli anni hanno arricchito questa chiesa: dipinti dell’artista Fiorentino Balducci,il crocifisso ligneo del napoletano Santillo.

L’intero siffitto ligneo è stato poi decorato con cinque tele incastonate realizzate dall’artista Cristoforo Sant’anna.

Ma l’evento più imporatnte per questa chiesa è l’arrivo delle relique di san Fortunato Martire che verranno custodite al suo interno.

Purtroppo molte delle opere furono distrutte dopo l’alluvione del 1954. Dopo i lavori di ricostruzione le cifre caratteristiche di questa chiesa furono purtroppo decimate.

Ma Taverna è accoglienza, bellezza naturale e sopratutto artistica. Quindi se cercate un posto che possa lasciarvi a bocca aperta il paese in provincia  di Catanzaro può fare al caso vostro.

Continua l’itinerario di 7 giorni in Calabria, per il secondo giorno vi consigliamo di visitare le Valli Cupe, per gli amanti del trekking sono ideale, ma anche per chi vuole fare una passeggiata tra la natura.

Giorno 8: Lorica – Camigliatello

Se siete amanti della natura e della tranquillità vi consigliamo di trascorrere una bellissima giornata tra Camigliatello Silano e Lorica.

Lorica

La splendida Lorica viene denominata
la “perla della Sila”. Essa si affaccia sul lago artificiale Arvo, sulle cui sponde si sviluppano fitti lariceti che rendono l’atmosfera di questo angolo della Sila molto nordica. 

La vista è mozzafiato. Lo sguardo spazia sull’Altopiano della Sila sino ai due mari, lo Jonio e il Tirreno e in fondo si può ammirare la costa siciliana.

È un centro a vocazione turistica, grazie alla sua pittoresca posizione sulle sponde del lago Arvo (di origine artificiale) e alla presenza di impianti sciistici e di risalita.

Il lago rappresenta lun punto di interesse per gli operatori economici della zona e sul lago tuttora si ripongono speranze di rilancio turistico.

Esso si trova fra le due più alte vette dell’altipiano silano: Botte Donato e Montenero. Il lago è navigabile. Negli anni ha ospitato gare di canottaggio e windsurf. 

Nel periodo estivo può essere attraversato affittando dei pedalò o facendo un giro su un mezzo a motore.

Le piste

Due nuovi impianti di risalita: uno, il principale, quello di Botte Donato a mt.1928 con cabinovia a 8 posti e l’altro da Cavaliere a Marinella di Coppo con una seggiovia quadriposto.

Una pista blu per lo sci alpino, lunga 3300 m scende da 1877 m a 1405 metri. Una rossa si estende per 1000 m. Nell’adiacente Valleinferno due rosse partono da 1665 m e arrivano a 1877 m a Cadicola di Coppa. 

Nel campo scuola 

I principianti e i piccoli possono risalire la pista facile con un tapis roulant coperto. Un bob su rotaie funziona tutto l’anno, è posizionato adiacente al campo scuola. 

Dalla stagione sciistica 2019 è introdotto lo skipass integrato per le 2 località di Lorica e Camigliatello.

Al passo di Carlomagno, a metà strada tra Lorica e Silvana Mansio si trovano 3 anelli rispettivamente di 3-5-7 km per lo sci di fondo. 

Da Lorica a Monte Scuro, sul versante di Camigliatello la pista da fondo segue il tracciato della panoramica Strada delle Vette che collega le più alte cime della Sila: il Monte Scuro(1630 m), il Monte Curcio(1768 m ) e il Monte Botte Donato(1928 m). 

Il tracciato con differenti difficoltà si inoltra sulla neve tra pinete e faggete con vista sui laghi Cecita e Arvo.

Tra le altre opportunità di Lorica segnaliamo la pista da bob artificiale lunga 1000 m e la pesca sportiva della trota nei laghetti artificiali.

Camigliatello Silano

I 7 giorni in Calabria proseguono verso due villaggi montani gemelli che nel corso degli anni hanno avuto un forte sviluppo turistico. 

Camigliatello Silano è una frazione montana facente parte del comune di Spezzano della Sila (CS), sulla Sila/Grande. È percorso dalla SS 107 e dista 33 km da Cosenza.

Il villaggio si trova a 1272 metri di altitudine. Dispone di un moderno impianto di risalita e di due piste da sci (1 blu e 1 rossa).

Esso è una delle località silane a maggiore vocazione turistica, durante tutte le stagioni e in particolare in inverno.

Cosa vedere

Di sicuro interesse è l’area archeologica sulle rive del lago Cecita. Qui sono state rinvenute testimonianze che risalgono all’Homo erectus (Paleolitico inferiore) e all’uomo di Neandertal (Paleolitico medio).

Tra la fine del neolitico e l’inizio dell’età del rame (3800-3300 a.C.), tutta la Sila venne occupata da insediamenti di agricoltori e pescatori. Questi sfruttavano le antiche conche lacustri con un particolare metodo di pesca con la rete. 

Ulteriori testimonianze risalgono all’antica età del bronzo (Ampollino e Cecita)

Lo sport

A Camigliatello potrete praticare ogni tipo di sport all’aperto. In inverno sono lo sci ed altri tipi di sport invernali. In estate le enormi distese alberate si adattano ad ogni tipo di sport all’aria aperta. Si possono fare delle passeggiate o praticare equitazione. Dare spazio agli sport alpinistici. Si può usare la mountain bike sui sentieri silani che sono particolarmente adatti.

Le piste

Inaugurata nell’inverno fra il 2001 e il 2002, la cabinovia di Monte Curcio è realizzata dall’A.R.S.S.A. Ha una capacità di trasporto di 1800 persone all’ora. L’impianto è moderno ed efficace, ed ogni inverno è utilizzato da migliaia di sciatori.

Camigliatello-Silano dispone di due piste per sci alpino e di una pista per sci di fondo. Le prime due piste di colore blu e rosso coprono una distanza complessiva di 4,3 km.

Esistono progetti di collegamento con gli impianti di Lorica, dal Monte Botte Donato al Monte Scuro uniti dalla strada delle vette.

Altre attrazioni

Trenino storico della Sila
Nelle stagioni estive e invernali, le Ferrovie della Calabria organizzavano un viaggio in treno da Camigliatello Silano a San Nicola Silvana Mansio, sulla linea Cosenza – San Giovanni in Fiore. Questa linea ha trovato in questo breve tratto un grande e importante impiego turistico. Il viaggio su carrozze storiche, datate 1932, rappresentava una grande attrattiva per i turisti e per gli appassionati di ferrovie, affascinati dai paesaggi attraversati.

Giorno 9: Paola – Diamante

Il penultimo giorno dei vostri 10 giorni in Calabria, vi consigliamo di visitare Paola e Diamante.

Paola

Francesco di Paola è il patrono della Calabria e questo è uno dei tanti motivi che rende la città uno dei luoghi religiosi più frequentati della regione.

Il Santuario di San Francesco

Il santuario di San Francesco sorge nella parte collinare della cittadina in una valle ricca di vegetazione e costeggiata dal torrente Isca. Inoltre, il santuario, custodisce parte delle spoglie del santo.

Arrivati al santuario vi troverete davanti un ampio piazzale al limite del quale si erge la facciata principale del tempio.

A destra dall’ingresso principale vi è un arco, tramite il quale si accede alla parte laterale del santuario dove si trovano la basilica moderna, inaugurata nel 2000 e la fontana della Cucchiarella alla quale bevono, di solito, i pellegrini.

Accanto a questa vi è una bomba inesplosa caduta nel torrente vicino al santuario durante il bombardamento anglo-americano del 1943, che non danneggiò il santuario.

Continuando per la strada si accede al ponte del diavolo e ad un sentiero al termine del quale si trova il luogo in cui il Santo si rifugiò nei suoi anni giovanili.

Cosa vedere

Gli altri luoghi principali di interesse sono la balia, la Chiesa cosiddetta di sottoterra, le rovine romane, il palazzo Scorza e il castello di Paola.

Paola ha anche belle spiagge molto suggestive e rilassanti.

Inoltre è possibile fare shopping e acquistare diversi prodotti anche enogastronomici locali.

La cittadina è provvista  di locali per la vita notturna, come pub e Lounge bar, dove ci si può soffermare  fino a tardi soprattutto nella stagione estiva.

Il cibo sembra essere ottimo, infatti se volete fermarvi, avrete la possibiltà di poter degustare prodotti tipici locali, non solo nel centro ma anche nei ristoranti presenti negli stabilimenti balneari.

Inoltre Paola è collegatissima sia come strade che come stazione ferroviaria.

Se cercate un luogo di culto nella Calabria,  in cui ci siano belle spiagge e ottimo cibo, Paola fa il caso vostro.

Diamante

Diamante occupa il primo posto del “circuito delle città dipinte” (associazione di comuni promossa dall’APT di Varese)  per il maggior numero di opere possedute create da artisti italiani.

I suoi Murales sono veri e propri dipinti che si possono ammirare passeggiando per le strade. Si tratta di ben 150 opere d’arte dipinte sui muri del centro storico, le quali sono state realizzate da pittori e artisti di fama internazionale a partire dal 1981.

Il più grande raggiunge i 50 metri e si può osservare nella piazza antistante al comune.

Il lungomare 

Giunti a Diamante per questi 3 giorni in Calabria ci si imbatte nel suo lungomare costituito da diversi stabilimenti balneari. Andando più avanti si arriva nel lungomare vecchio denominato anche “salotto di Diamante” dal quale è possibile osservare tutta la costa.

Nella parte più a sud vi è un enorme diamante fatto in pietra che rappresenta il simbolo di Diamante.

Edifici religiosi

Di certo non mancano gli edifici religiosi. Nella parte antica della cittadina si può visitare la Chiesa dell’Immacolata Concezione in stile barocco, risalente dal XVII secolo, donata dal principe di Bisignano Tiberio Carafa.
Festival del peperoncino

Nella cittadina ha sede anche l’Accademia del peperoncino infatti, dal 1992, Diamante dedica nel mese di Settembre un Festival con rassegne di cinema, arte, cultura, satira, musica, folklore e gastronomia dedicate al peperoncino.

Isola di Cirella

A largo di Diamante vi è l’isola di Cirella, una landa incontaminata e disabitata ma che possiede delle bellissime grotte.

Non vi resta che andare a visitarla e a gustare qualche piatto piccante tipico del luogo.

Giorno 10: San Nicola Arcella

Il decimo giorno dei vostri 10 giorni in Calabria, non potrete fare altro che andare a visitare il bellissimo Arcomagno di San Nicola Arcella.

Posizionato all’interno della provincia di Cosenza, ai piedi di una baia racchiusa in un braccio roccioso, il comune di San Nicola Arcella costituisce una delle più note località balneari della Riviera dei Cedri.

In lontanaza è possibile ammirare l’inconfondibile bellezza dell’Isola di Dino, ma anche splendidi panorami che abbracciano la costa compresa tra Capo Scalea e Maratea.

Il centro storico

Prima di scendere al mare siamo sicuri vi perderete nel magnifico centro storico costituito da palazzi signorili risalenti alla fine dell’ottocento.

Dalla splendida chiesa parrocchiale arroccata su una stretta balconata al centro del paese e dagli affreschi sulle pareti esterne delle abitazioni che raccontano la storia e il fascino di un luogo millenario.

Il mare, le spiagge, le grotte 

Il mare poi ha molto da offrire con il suo splendido color smeraldo, le spiagge grigie e le grotte che rendono questo territorio ancora più affascinante.

La spiaggia di Canalgrande ad esempio è affiancata da rocce e grotte ma ancora più famosa è la spiaggia della Marinella dove troviamo il celebre Arcomagno.

Esso è un arco naturale di pietra dall’altezza di circa 20 metri che si apre verso una piccola spiaggia che è un vero e proprio paradiso terrestre.

Qui troviamo un’incantevole laguna a forma di mezzaluna e una grotta, detta del Saraceno, al cui interno si trova una piccola sorgente; e ancora a nord una grotta di più piccole dimensioni detta grotta di Enea.

Dunque San-Nicola-Arcella è di certo uno dei posti che non potete fare a meno di visitare per trascorrere una vacanza immersi nella natura e nella cultura.

Speriamo che il nostro itinerario di 10 giorni in Calabria sia stato di vostro gradimento. Naturalmente potete adattarlo al meglio delle vostre esigenze. Noi cerchiamo di consigliarvi i luoghi che secondo il nostro modesto parere andrebbero visti una volta che si viene in Calabria.

Non dimenticatevi di seguici sui nostri social  Instagram e Facebook

Nicoletta Esposito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *