3 giorni in Calabria: da Serra San Bruno a Zungri

3 giorni in Calabria, cosa vedere?

Avete a disposizione 3 giorni di tempo da trascorrere in Calabria e non sapete che cosa vedere? Seguiteci e vi porteremo nei magnifici luoghi del vibonese.

Giorno 1: Serra San Bruno

Serra San Bruno

Il primo giorno del vostro viaggio di 3 giorni in Calabria parte da Serra San Bruno

Serra San Bruno

Paese molto religioso, i suoi abitanti sono molto devoti a San Bruno ed inoltre è ricco di chiese. Infatti ve ne sono ben 9. 

Forse la Chiesa più bella è quella intitolata all’Addolorara ovvero la Chiesa Maria Santissima dei Sette Dolori, un vero e proprio capolavoro del tardobarocco calabrese che vi consigliamo vivamente di visitare perchè se non la vedete non ci credete!  

Stupenda è anche la Chiesa Matrice intitolata a San Biagio patrono della cittadina serrese insieme a San Bruno. La particolarità di questa chiesa è che l’intera facciata è realizzata in granito locale. 

A testimoniaza della forte rivalità tra i due rioni vi sono poi due chiese entrambe intitolate a Maria Santissima Assunta in Cielo. La più antica è quella del rione di Spinetto così come la statua raffigurante la Madonna su cui poi è stata ricreata la statua di Terravecchia.

Ci sono poi tre piccole chiese, antiche e affascinanti che vi raccomandiamo di vedere: la Chiesa di San Gerolamo, la Chiesa di San Rocco e la cosiddetta chiesuledha (“piccola chiesa”) o chiesa della Madonna delle grazie.

Di certo se andate a Serra San Bruno non potete mancare di visitare il museo della Certosa e la parte esterna del monastero. Non è più possibile infatti visitare il convento certosino internamente; e poi il  Santuario regionale di Santa Maria nel Bosco, nel territorio compreso tra la Certosa e l’eremo.

Qui è posto oltre alla splendida chiesa di Santa Maria anche il “dormitorio” di San Bruno dove si narra che il Santo si sia addormentato nel sonno eterno e il laghetto di San Bruno dove il Santo pregava e faceva penitenza.

Oltre ai luoghi di San Bruno se visitate la cittadina Bruniana non mancate alle passeggiate in montagna poichè il bosco serrese è una vera meraviglia. 

Parco Regionale delle Serre

Rientra nel Parco Regionale delle Serre e in alcuni periodi dell’anno il sottobosco serrese offre una varietà di fungo porcino dall’odore e dal sapore inimitabili!

Giorno 2: Mongiana – Soriano

Mongiana cosa visitare

Come secondo giorno del vostro itinerario di 3 giorni in Calabria vi consigliamo una visita al museo delle Reali ferriere ed Officine di Mongiana o detto altrimenti  Villaggio Siderurgico di Mongiana.

Quello di Mongiana è stato un importante complesso siderurgico realizzato nel 1770 – 1771 da parte della dinastia dei Borbone di Napoli.

Esso era parte integrante del complesso industriale e militare del Regno delle Due Sicilie ma ancora più importante era l’impianto di base per la produzione di materiali e semilavorati ferrosi.

Se volete conoscere altro: Mongiana

Un altro luogo di grande interesse nella zona è senza ombra di dubbio Soriano Calabro.

Soriano Calabro

Comune vibonese Soriano

Soriano Calabro è un piccolo ma suggestivo paesino in provincia di Vibo Valentia in Calabria. 

È il centro della “Valle del Mesima” e si trova nel cuore delle serre calabre.

Da ammirare la Basilica di Santa Maria Maggiore (ruderi di antico convento), la Chiesa San Martino Vescovo (chiesa matrice, in via della Repubblica) la Chiesa della Madonna Del Carmine (via Garibaldi). 

Quella di San Filippo nel Centro Storico (chiusa al culto), la Chiesa di San Francesco da Paola (via Aldo Moro) e quella di Rito Evangelico(contrada Covalo). 

Soriano si trova poi la Biblioteca calabrese di Soriano e il Mumar – Museo dei marmi, costituito da marmi creati da artisti settecenteschi appartenenti all’ex-complesso monastico domenicano. 

Vi è poi il Museo di San Domenico, il Muant PinacotecaIl Muterr, museo del terremoto e il Palazzo San Domenico (sede del municipio). 

Purtroppo Soriano è nota anche per fatti di cronaca nera tra cui l’uccisione di Filippo Ceravolo, vittima innocente di mafia nel 2012. 

A lui è dedicato un monumento che purtroppo è stato deturpato da ignoti nel 2018. In Corso Roma è possibile ammirare la Fontana dei due Leoni.

Mentre il Monumento alla bellezza della donna e situato in via Giardinieri.

Da ricordare inoltre il presepe monumentale dei padri Domenicani nel convento di San Domenico.

Situato a pochi km da Serra San Bruno e a pochissimi da Vibo Valentia, Soriano offre storia, arte e cultura ed è una importante testimonianza delle bellezze di Calabria che purtroppo non vengono valorizzate per come meritano.

Giorno 3: Vibo Valentia – Zungri

Vibo Valentia

Vibo Valentia cosa visitare

Vibo Valentia è un comune Calabrese che si affaccia sul mar Tirreno e vista la sua posizione strategica è stato un importante crocevia sin dai tempi dell’antica Grecia e dell’impero romano.

Città ricca di storia e tradizione, nota soprattutto per le sue architetture religiose.

Le più importanti sono la chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca la quale fu edificata sui resti di un’antica basilica bizantina e poi restaurata successivamente a causa del terremoto del 1783.

Altre chiese sono la chiesa di Santa Maria degli Angeli che viene visitata da migliaia di devoti che si dirigono in pellegrinaggio nei venerdì di marzo.

Il santuario della Madonna della Salute che è caratterizzato da una cupola ad ispirazione orientale, la chiesa del Rosario e la chiesa di San Michele.

Il Castello Normanno – Svevo

Come per alcune città calabresi anche a Vibo si può ammirare il castello Normanno-Svevo che sorge nell’area dell’antica acropoli greca.

Oggi è sede del museo archelogico statale di Vito Capialbi.

Palazzi e Ville

Vibo è una città anche ricca di palazzi, ai piedi del castello possiamo ammirare il palazzo Capialbi, che vanta una superficie di 1500 m², il palazzo Cardoprato costruito dopo il terremoto del 1783 ed il Palazzo Romei risalente a fine ‘400.

La cittadina è costituita anche da aree verdi, tra queste ricordiamo:

  • villa comunale regina Margherita;
  • villa Gagliardi;
  • parco botanico palazzo di Francia;
  • parco delle rimembranze.

Zungri

Dirigetevi ora nel suggestivo borgo di pietra di Zungri.

Proprio nel comune di Zungri è presente l’insediamento rupestre degli Sbariati, ovvero sbandati o sfollati, la testimonianza reale dell’esistenza di queste popolazioni che vi si stabilirono dal XII e XIV secolo, secondo i dati dei ricercatori, per cercare un riparo irraggiungibile da parte 9 degli invasori.

Queste strutture furono utilizzate durante il conflitto mondiale come riparo dai bombardamenti.

L’insediamento è una città scavata nella roccia, un centro abitato costituito da circa cento case scavate nella montagna, in alcuni casi strutture a più piani a forme circolari, rettangolari o quadrati.

Tra le grotte le più famose e caratteristiche sono quella degli Sbariati e la grotta di San Leo. All’interno erano presenti diverse prese d’aria che favorivano il passaggio dell’aria all’interno.

Le case grotte erano calde in inverno e fresche in estate.

Cosa vedere

Il centro storico di Zungri è caratterizzato da architetture semplici, tipiche dell’architettura contadina.

Sono diversi i punti d’interesse artistico che meritano di essere visitati. Nella zona che confina con il comune do Spilinga, si trova una delle abitazioni nobiliari sopravvissute ai vari terremoti, è la Casa Baronale Pisani.

La struttura è suddivisa su due piani, il piano terra adibito a deposito e il primo come residenza dei nobili proprietari.

Merita una visita anche il Mulino idraulico Cimadoro o di Ciappetta, situato alla confluenza di Ciappetta e Simileo.

Si tratta dell’unico mulino sopravvissuto ma sappiate che in passato erano presenti diversi mulini idraulici.

Per saperne di più sulla storia e la cultura di questo comune e della popolazione che vi visse, vi suggeriamo una visita all’interno del museo provinciale della Civiltà rupestre e Contadina, dove potrete osservare diversi reperti rinvenuti nel territorio durante gli scavi.

Meritano una visita anche le strutture religiose come la Chiesa della Madonna del Rosario, la chiesetta della Madonna di Lourdes e la Chiesa della Madonna della Neve.

Speriamo che il nostro itinerario di 3 giorni in Calabria sia stato di vostro gradimento.

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Sabina Maiolo

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