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7 giorni in Calabria: da San Nicola Arcella a Fiumefreddo Bruzio

7 giorni in Calabria: da San Nicola Arcella a Fiumefreddo Bruzio
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Fiumefreddo
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7 giorni in Calabria, cosa vedere?

Avete 7 giorni per visitare la Calabria ma non sapete dove andare? Possiamo suggerirvi qualche posto interessante.

Giorno 1: San Nicola Arcella

Iniziamo i 7 giorni in Calabria con uno dei posti più incantevoli della Calabria: San Nicola Arcella.

Posizionato all’interno della provincia di Cosenza, ai piedi di una baia racchiusa in un braccio roccioso, il comune di San Nicola Arcella costituisce una delle più note località balneari della Riviera dei Cedri.

In lontanaza è possibile ammirare l’inconfondibile bellezza dell’Isola di Dino, ma anche splendidi panorami che abbracciano la costa compresa tra Capo Scalea e Maratea.

Il centro storico

Prima di scendere al mare siamo sicuri vi perderete nel magnifico centro storico costituito da palazzi signorili risalenti alla fine dell’ottocento.

Dalla splendida chiesa parrocchiale arroccata su una stretta balconata al centro del paese e dagli affreschi sulle pareti esterne delle abitazioni che raccontano la storia e il fascino di un luogo millenario.

Il mare, le spiagge, le grotte

Il mare poi ha molto da offrire con il suo splendido color smeraldo, le spiagge grigie e le grotte che rendono questo territorio ancora più affascinante.

La spiaggia di Canalgrande ad esempio è affiancata da rocce e grotte ma ancora più famosa è la spiaggia della Marinella dove troviamo il celebre Arcomagno.

Esso è un arco naturale di pietra dall’altezza di circa 20 metri che si apre verso una piccola spiaggia che è un vero e proprio paradiso terrestre.

Qui troviamo un’incantevole laguna a forma di mezzaluna e una grotta, detta del Saraceno, al cui interno si trova una piccola sorgente; e ancora a nord una grotta di più piccole dimensioni detta grotta di Enea.

Dunque San-Nicola-Arcella è di certo uno dei posti che non potete fare a meno di visitare per trascorrere una vacanza immersi nella natura e nella cultura.

E siamo sicuri che avrete tanto da raccontare e delle splendide foto dell’Arcomagno da esibire per fare invidia ai vostri amici!

Giorno 2: Scalea – Diamante

I nostri 7 giorni in Calabria vi portano in uno paesi più importanti e più antichi dell’alto Tirreno Calabrese.

Scalea

Infatti, nelle grotte di Torre Talao sono stati rinvenuti degli scavi appartenenti all’età paleolitica.

Il borgo medievale

Inizialmente il borgo medievale era protetto da un’antica cinta muraria che presentava piccoli promontori e delle torri.

Per accedere al borgo medievale ci sono quattro porte ma la più importante è porta della marina dove si può visitare la casa del filosofo Gregorio Caloprese.

Cosa vedere

Nel centro antico si possono ammirare il palazzo dei Principi, palazzo Normanno, palazzo Palamolla, la chiesa di San Nicola in Plaites, il sarcofago romano, la chiesa di San Cataldo e la chiesa di Santa Maria di Episcopo.

Non mancano di certo dei panorami mozzafiato, infatti, Scalea è costituita da varie piazze panoramiche, una di questa è Piazza Maggiore de Palma.

Poco distante da Scalea, trovate Diamante.

Diamante

Diamante occupa il primo posto del “circuito delle città dipinte” (associazione di comuni promossa dall’APT di Varese)  per il maggior numero di opere possedute create da artisti italiani.

I suoi Murales sono veri e propri dipinti che si possono ammirare passeggiando per le strade. Si tratta di ben 150 opere d’arte dipinte sui muri del centro storico, le quali sono state realizzate da pittori e artisti di fama internazionale a partire dal 1981.

Il più grande raggiunge i 50 metri e si può osservare nella piazza antistante al comune.

Giunti a Diamante per questi 5 giorni in Calabria ci si imbatte nel suo lungomare costituito da diversi stabilimenti balneari. Andando più avanti si arriva nel lungomare vecchio denominato anche “salotto di Diamante” dal quale è possibile osservare tutta la costa.

Nella parte più a sud vi è un enorme diamante fatto in pietra che rappresenta il simbolo di Diamante. 

A largo di Diamante vi è l’isola di Cirella, una landa incontaminata e disabitata ma che possiede delle bellissime grotte.

Giorno 3: Altomonte – Castrovillari

Continuando il viaggio nell’entroterra Calabrese, troverete tanti bellissimi posti degni di essere visitati come Altomonte e Castrovillari.

Altomonte

Se capitate ad Altomonte non potete perdervi il suo centro storico medievale. La parte più alta è dominata dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, la quale sorge dalle spoglie di una chiesetta normanna.

La facciata principale rievoca lo stile francese ed è costituita da un rosone a 16 colonnine. Da non perdere vi è anche il museo civico allestito nella ex convento dei Dominicani. All’interno di esso è possibile ammirare diverse opere come il monumento funerario di cavaliere ignoto della prima metà del trecento.

La torre dei Pallotta è senz’altro un altro dei monumenti da non perdere.

Inoltre possiamo trovare anche il castello normanno di Altomonte il quale mantiene la sua struttura originaria anche se una parte è occupata da un Hotel, infatti all’interno è possibile alloggiare.

Tra le strutture più antiche del borgo vi è  il Palazzo Pancaro del 16º secolo, in piazza Balbia, invece , sorge la chiesa di San Giacomo Apostolo.

Ma non dimenticate di visitare anche la Piazza San Francesco di Paola dove ha sede il Municipio di Altomonte.

Se è stato premiato come uno dei Borghi più belli di Italia, direi che vale la pena visitarlo.

Castrovillari

Situato in un avvalamento naturale denominato Conca del Re la città in provincia di Cosenza offre spettacolari panorami e fantastiche testimonianze storiche e culturali.

Cosa vedere

Alcune testimonianze di grandi architetture religiose sono ancora vive e pulsanti a Castrovillari come la  Basilica monumentale di San Giuliano, elevata alla dignità di basilica minore nel novembre 2010.

Un’altra è la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e i numerosi conventi come il  Protoconvento Francescano, (fondato dal discepolo di san Francesco D’Assisi, beato Pietro Cathin, nel 1220) e Convento di San Francesco di Paola.

Nel santuario della Madonna del Castello poi è possibile ammirare un affresco in stile bizantino, uno dei pochi rimasti intatti.

Innumerevoli sono i Palazzi che è possibile ammirare a Castrovillari:

  • il Palazzo Salituri;
  • Palazzo “ex-Salituri“;
  • il Palazzo Cappellim;
  • Palazzo Gallo;
  • il Palazzo Gallo vecchio (già convento);
  • Ponte della Catena;
  • Fontane di S. Giuseppe;
  • Palazzo del Municipio. 

Dal punto di vista storico da ammirare è la cosiddetta “Torre Infame” del castello aragonese, considerata il simbolo della città e il Castello aragonese datato 1490.

Giorno 4: Corigliano Calabro – Parco Nazionale della Sila

Continuando il viaggio tra cultura e natura, il 4 giorno vi consigliamo di visitare Corigliano Calabro e il Parco Nazionale della Sila.

Corigliano Calabro

Proseguendo verso Corigliano potrete vedere il bellissimo castello ducale di Corigliano Calabro che oggi è un monumento nazionale dichiarato per legge nel 1927,  è un museo storico artistico culturale dell’intera comunità. 

Il castello è pieno di stanze da visitare come la prigione del monaco, le cucine ottocentesche, la cappella di Sant’Agostino, la camera da letto del barone e della baronessa, il Salone degli Specchi, la sala da pranzo, torre mastio, il fossato ecc.

Inoltre il piano superiore del castello viene utilizzato per mostre pittoriche, fotografiche, convegni ecc. tutte manifestazioni culturali aperte alla collettività.

Un altro luogo da visitare è il castello di San Mauro. Edificato nel 1515 sulle rovine di un monastero di origine medievale è una delle architetture rinascimentali più importanti della Calabria. 

Nel 1616 divenne proprietà dei Saluzzo e in seguito passò nelle mani de i Campagna e da lì iniziò la sua decadenza. Dalla prima metà dell’800 è di proprietà privata ed è circondato da agrumeti. 

Edificato nel 1480 come acquedotto cittadino e situato nella parte bassa del centro storico vi è Ponte Canale. Nella parte superiore è utilizzato come via di passaggio.

Da vedere vi è anche Porta di Prando, unico esempio parzialmente integro di porta civica praticata nella cinta fortificata che cingeva il paese. Su di essa fu edificato nel cinquecento il Palazzo Leonardis, poi Morgia e infine posseduto dai Malavolta.

Altri luoghi da vedere a Corigliano:

  • le chiese la chiesa del Carmine;
  • la chiesa di Sant’Antonio;
  • chiesa collegiata di San Pietro;
  • la chiesa della Riforma;
  • Chiesa matrice di Santa Maria maggiore;
  • la Chiesa di San Francesco di Paola;
  • Chiesa di Sant’Anna o di Santa Maria di Loreto.

Parco Nazionale della Sila

È il terzo per ordine cronologico ad essere stato fondato in Calabria,  dopo il Parco Nazionale del Pollino ed il Parco Nazionale dell’Aspromonte.

La sede del parco si trova a Lorica, ma il suo territorio è distinto in tre nuclei:

  • due nel complesso montuoso della Sila, in provincia di Cosenza e Catanzaro;
  • uno sull’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria.

Il  Parco gestisce alcune fra le zone più suggestive e selvagge della Calabria, con vaste foreste, dolci altopiani, con splendidi paesaggi che si estendono dal Pollino all’Aspromonte.

All’interno del Parco ci sono nove riserve naturali biogenetiche.

Tra le riserve naturali importanti vi sono “I Giganti della Sila” 50 alberi colossali di pino e 5 di acero con oltre 500 anni di età.

Un’altra riserva è quella del “Golia-Corvo” dove vivono 150 esemplari di cervi. 

Le altre riserve naturali sono:

  • “Gallopane”;
  • “Tasso-Camigliatello”;
  • “Poverella-Villaggio Mancuso”;
  • “Coturelle-Piccione”;
  • “Gariglione-Pisarello”;
  • “Macchia della Giumenta – S. Salvatore”,;
  • “Trenta Coste”;

Giorno 5: Camigliatello Silano – Lorica

Se siete amanti della natura e della tranquillità vi consigliamo di trascorrere una bellissima giornata tra Camigliatello Silano e Lorica.

Camigliatello Silano

I 7 giorni in Calabria proseguono verso due villaggi montani gemelli che nel corso degli anni hanno avuto un forte sviluppo turistico. 

Camigliatello Silano è una frazione montana facente parte del comune di Spezzano della Sila (CS), sulla Sila/Grande. È percorso dalla SS 107 e dista 33 km da Cosenza.

Il villaggio si trova a 1272 metri di altitudine. Dispone di un moderno impianto di risalita e di due piste da sci (1 blu e 1 rossa).

Esso è una delle località silane a maggiore vocazione turistica, durante tutte le stagioni e in particolare in inverno.

Cosa vedere

Di sicuro interesse è l’area archeologica sulle rive del lago Cecita. Qui sono state rinvenute testimonianze che risalgono all’Homo erectus (Paleolitico inferiore) e all’uomo di Neandertal (Paleolitico medio).

Tra la fine del neolitico e l’inizio dell’età del rame (3800-3300 a.C.), tutta la Sila venne occupata da insediamenti di agricoltori e pescatori. Questi sfruttavano le antiche conche lacustri con un particolare metodo di pesca con la rete. 

Ulteriori testimonianze risalgono all’antica età del bronzo (Ampollino e Cecita)

Lo sport

A Camigliatello potrete praticare ogni tipo di sport all’aperto. In inverno sono lo sci ed altri tipi di sport invernali. In estate le enormi distese alberate si adattano ad ogni tipo di sport all’aria aperta. Si possono fare delle passeggiate o praticare equitazione. Dare spazio agli sport alpinistici. Si può usare la mountain bike sui sentieri silani che sono particolarmente adatti.

Le piste

Inaugurata nell’inverno fra il 2001 e il 2002, la cabinovia di Monte Curcio è realizzata dall’A.R.S.S.A. Ha una capacità di trasporto di 1800 persone all’ora. L’impianto è moderno ed efficace, ed ogni inverno è utilizzato da migliaia di sciatori.

Camigliatello-Silano dispone di due piste per sci alpino e di una pista per sci di fondo. Le prime due piste di colore blu e rosso coprono una distanza complessiva di 4,3 km.

Esistono progetti di collegamento con gli impianti di Lorica, dal Monte Botte Donato al Monte Scuro uniti dalla strada delle vette.

Altre attrazioni

Trenino storico della Sila
Nelle stagioni estive e invernali, le Ferrovie della Calabria organizzavano un viaggio in treno da Camigliatello Silano a San Nicola Silvana Mansio, sulla linea Cosenza – San Giovanni in Fiore. Questa linea ha trovato in questo breve tratto un grande e importante impiego turistico. Il viaggio su carrozze storiche, datate 1932, rappresentava una grande attrattiva per i turisti e per gli appassionati di ferrovie, affascinati dai paesaggi attraversati.

Sagra del fungo
In autunno (dal 1969) si svolge la popolare sagra del fungo, uno dei più prelibati alimenti della tradizione silana. La manifestazione dura tre giorni. Si possono assaggiare varie specialità a base di funghi e prodotti tipici della Calabria e assistere a spettacoli folkloristici.

Sagra della patata
Dal 1978, nel mese di ottobre si tiene la “Sagra della patata della Sila”, con annessa una fiera dell’artigianato locale.

Lorica 

La splendida Lorica viene denominata
la “perla della Sila”. Essa si affaccia sul lago artificiale Arvo, sulle cui sponde si sviluppano fitti lariceti che rendono l’atmosfera di questo angolo della Sila molto nordica. 

La vista è mozzafiato. Lo sguardo spazia sull’Altopiano della Sila sino ai due mari, lo Jonio e il Tirreno e in fondo si può ammirare la costa siciliana.

È un centro a vocazione turistica, grazie alla sua pittoresca posizione sulle sponde del lago Arvo (di origine artificiale) e alla presenza di impianti sciistici e di risalita.

Il lago rappresenta lun punto di interesse per gli operatori economici della zona e sul lago tuttora si ripongono speranze di rilancio turistico.

Esso si trova fra le due più alte vette dell’altipiano silano: Botte Donato e Montenero. Il lago è navigabile. Negli anni ha ospitato gare di canottaggio e windsurf. 

Nel periodo estivo può essere attraversato affittando dei pedalò o facendo un giro su un mezzo a motore.

Le piste

Due nuovi impianti di risalita: uno, il principale, quello di Botte Donato a mt.1928 con cabinovia a 8 posti e l’altro da Cavaliere a Marinella di Coppo con una seggiovia quadriposto.

Una pista blu per lo sci alpino, lunga 3300 m scende da 1877 m a 1405 metri. Una rossa si estende per 1000 m. Nell’adiacente Valleinferno due rosse partono da 1665 m e arrivano a 1877 m a Cadicola di Coppa. 

Nel campo scuola

I principianti e i piccoli possono risalire la pista facile con un tapis roulant coperto. Un bob su rotaie funziona tutto l’anno, è posizionato adiacente al campo scuola. 

Dalla stagione sciistica 2019 è introdotto lo skipass integrato per le 2 località di Lorica e Camigliatello.

Al passo di Carlomagno, a metà strada tra Lorica e Silvana Mansio si trovano 3 anelli rispettivamente di 3-5-7 km per lo sci di fondo. 

Da Lorica a Monte Scuro, sul versante di Camigliatello la pista da fondo segue il tracciato della panoramica Strada delle Vette che collega le più alte cime della Sila: il Monte Scuro(1630 m), il Monte Curcio(1768 m ) e il Monte Botte Donato(1928 m). 

Il tracciato con differenti difficoltà si inoltra sulla neve tra pinete e faggete con vista sui laghi Cecita e Arvo.

Tra le altre opportunità di Lorica segnaliamo la pista da bob artificiale lunga 1000 m e la pesca sportiva della trota nei laghetti artificiali.

Giorno 6: Cosenza – Paola

Continuiamo i nostri 7 giorni in Calabria con una delle città più importanti della regione, ricca di tradizioni e di storia e ha ospitato nel suo territorio tanti popoli che hanno reso questa una terra unica.

Cosenza

Si può dire suddivisa in due parti una antica e una moderna.

Sul colle Pancrazio si erge il castello normanno-svevo che rappresenta il monumento principale della città.

Cosa vedere

Cosenza ospita quattro teatri:

Teatro Alfonso Rendano
Teatro Morelli
Cinema Teatro Italia “Aroldo Tieri”
Teatro Dell’Acquario.
Cosa visitare a Cosenza

Il Duomo di Cosenza. La cattedrale di Santa Maria dell’Assunta dichiarata il 12 ottobre 2011 dall’Unesco “testimone di cultura di pace” questa è il principale luogo di culto di Cosenza.
Il museo all’aperto Bilotti che è progetto legato a delle opere donate da Carlo Bilotti al comune di Cosenza.

La città è ricca di parchi e la Villa Vecchia può essere definita il polmone verde della città. Venne realizzata nel XVIII su un precedente giardino seicentesco.

Nel 1932 venne realizzata la Villa Nuova nella parte moderna della città ed è sede del monumento dei caduti.

Il viaggio continua con la visita di una cittadina famosa sopratutto per San Francesco di Paola.

Paola

Francesco di Paola è il patrono della Calabria e questo è uno dei tanti motivi che rende la città uno dei luoghi religiosi più frequentati della regione.

Il santuario di San Francesco

Il santuario di San Francesco sorge nella parte collinare della cittadina in una valle ricca di vegetazione e costeggiata dal torrente Isca. Inoltre, il santuario, custodisce parte delle spoglie del santo.

Arrivati al santuario vi troverete davanti un ampio piazzale al limite del quale si erge la facciata principale del tempio.

A destra dall’ingresso principale vi è un arco, tramite il quale si accede alla parte laterale del santuario dove si trovano la basilica moderna, inaugurata nel 2000 e la fontana della Cucchiarella alla quale bevono, di solito, i pellegrini.

Accanto a questa vi è una bomba inesplosa caduta nel torrente vicino al santuario durante il bombardamento anglo-americano del 1943, che non danneggiò il santuario.

Continuando per la strada si accede al ponte del diavolo e ad un sentiero al termine del quale si trova il luogo in cui il Santo si rifugiò nei suoi anni giovanili.

Cosa vedere

Gli altri luoghi principali di interesse sono la balia, la Chiesa cosiddetta di sottoterra, le rovine romane, il palazzo Scorza e il castello di Paola.

Paola ha anche belle spiagge molto suggestive e rilassanti.

Inoltre è possibile fare shopping e acquistare diversi prodotti anche enogastronomici locali.

La cittadina è provvista  di locali per la vita notturna, come pub e Lounge bar, dove ci si può soffermare  fino a tardi soprattutto nella stagione estiva.

Il cibo sembra essere ottimo, infatti se volete fermarvi, avrete la possibiltà di poter degustare prodotti tipici locali, non solo nel centro ma anche nei ristoranti presenti negli stabilimenti balneari.

Inoltre Paola è collegatissima sia come strade che come stazione ferroviaria.

Se cercate un luogo di culto nella Calabria,  in cui ci siano belle spiagge e ottimo cibo, Paola fa il caso vostro.

Giorno 7: Fiumefreddo Bruzio

Il nostro itinerario di 7 giorni in Calabria si completa con la visita di uno dei borghi più belli dell’intera regione, stiamo parlando di Fiumefreddo Bruzio.

Fiumefreddo Bruzio

La porta merlata fa da ingresso principale al paese fortificato, infatti il borgo conserva la struttura iniziale.  Camminando per le strade del borgo, possiamo notare delle opere realizzate da Salvatore Fiume.

Tra i capolavori creati dal maestro siciliano vi sono i dipinti del Castello della Valle dove sono presenti delle raffigurazioni alle pareti interne ed esterne del palazzo ma che si cancellarono a causa delle intemperie.

Nel 1996 realizzò la stanza dell’eden che raffigura il piccolo borgo come il paradiso terrestre.

A Largo Torretta una delle tre piazze panoramiche di Fiumefreddo vi è la scultura de la ragazza del surf.

Un’altra opera si trova  sulla terrazza di Largo Rupe, si tratta di un medaglione della fortuna nel quale viene rappresentata una grande moneta raffigurante una dea bendata a cavallo di una cornucopia e sullo sfondo il castello della Valle.

Dietro la medaglia vi è una poesia del maestro ma  con il tempo si è cancellata.

Nella parte più alta del borgo troviamo i ruderi del castello, dal quale è possibile avere una bellissima vista panoramica sul mare.

Altre informazioni – > Fiumefreddo Bruzio

Il nostro itinerario di 7 giorni in Calabria finisce qui, vi ricordiamo che sul nostro sito potrete trovare anche altri itinerari con i luoghi da noi consigliati e adattarli alle vostre esigenze.

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Altri itinerari di 7 giorni in Calabria

Oltre agli itinerari di 7 giorni in Calabria, sul nostro sito troverete anche quelli da 3 – 5 e 10 giorni.

Nicoletta Esposito