Crea sito

Corigliano – Rossano

Corigliano – Rossano

Corigliano – Rossano (dal 2018) è un comune in provincia di Cosenza in Calabria.

Corigliano – Rossano

È stato istituito il 31 marzo 2018 dalla fusione dei comuni di Corigliano Calabro e Rossano.

È il comune più vasto dell’intera regione Calabria, il terzo per abitanti dopo Reggio Calabria e Catanzaro e il più popolato della provincia di Cosenza.

Rossano

La città è detta anche Rossano bizantina e Rossano città del Codex in onore del codice purpureo.

L’origine del nome

Vi sono due correnti contrastanti per quanto riguarda l’origine del nome, secondo alcuni deriverebbe dal greco Rusìon.

Secondo altri invece dal nome della famiglia romana alla quale potrebbe essere stato affidato il governo del castrum e avrebbe dato il nome di Roscianum.

La Storia

Si pensa che sia stata fondata dagli enotri intorno all’XI secolo a.C. in seguito passata sotto il controllo magno-greco e successivamente divenne l’avamposto romano nel controllo della piana di Sibari. Sotto il dominio dei bizantini, Rossano, visse una fase di grande splendore culturale, artistico e sociale.

Ebbe diverse dominazioni, passò dal dominio dei Normanni, agli Svevi, agli Angioini, agli Aragonesi, agli Spagnoli e ai Borboni.

Si succedettero diverse famiglie feudatari come i Ruffo, i Marzano, gli Sforza, gli Aldobrandini e per ultimi i Borghese di Roma per successione di Olimpia Aldobrandini principessa di Rossano e rimasero lì fino alla fine della feudalità.

Verso la fine del XVIII secolo Rossano entrò a far parte della Repubblica napoletana e durante il decennio francese ebbe una crescita politica e sociale pregiudicata però dal devastante terremoto del 1836.

Nella seconda metà dell’ottocento fu centro di numerosi circoli culturali. Nel 1876 fu inaugurata la ferrovia ionica e qualche anno dopo beneficiò della prima illuminazione elettrica e delle prime centrali termo elettriche della Calabria.

Cosa visitare

Tra i monumenti e luoghi di interesse vi sono:

  • il museo diocesano e del Codex;
  • la cattedrale di Maria Santissima Achiropita;
  • la chiesa di San Nilo, l’oratorio di San Marco;
  • la Chiesa della Panaghia così denominata in onore di “Maria Tutta Santa”;
  • la chiesa di San Bernardino;
  • chiesa di San Francesco di Paola;
  • la chiesa di Santa Chiara;
  • il museo della liquirizia di Giorgio Amarelli.

A Rossano vi è anche il più grande parco acquatico della Calabria: l’Odissea 2000.

Corigliano Calabro

Secondo alcune interpretazioni il nome deriva dal latino Corellianum (praedium Corellianum: podere di Corellio) secondo altri invece deriva della città dal greco Koyon Elaion (“giardino dell’olio”).

corigliano

La storia di Corigliano

L’origine della città è legata ad un gruppo di coloni che si stabilirono lungo i fiumi Coscile e Crati e fondarono tra il 710 e il 720 a.C. la città di Sybari.

La nascita del borgo risale al 977 d.C. anche se le prime testimonianze certe sono riferibili all’XI secolo con l’invasione normanna della Calabria. Con l’aumento della popolazione, Corigliano si trasforma in borgo e sorgono i primi nuclei.

I Normanni con la loro conquista segnarono la storia di Corigliano, il castello infatti costruito nell’XI secolo per volontà di Roberto il Guiscardo come roccaforte contro gli attacchi di Rossano, ne è testimonianza.

Intorno alla fortezza iniziarono a sorgere i primi rioni: Portella, Castelluccio, Giudecca, Cittadella e le prime chiese Santa Maria della Platea, San Pietro, Ognissanti.

Con la dominazione Sveva ci fu uno sviluppo economico della città che portò alla formazione delle prime aziende agricole, artigiane, commerciali e importanti centri fieristici.

Tra il 1200 il 1400 a Corigliano rafforza il dominio dei feudatari e il castello diventa il simbolo dei Borboni.

Durante il regno di Napoli si assiste ad una grave crisi dovuta alle epidemie e alle carestie.

Nel 1465 San Francesco di Paola giunse a Corigliano Calabro. Al santo si deve la costruzione del convento e l’ edificazione dell’acquedotto che doveva servire come mezzo di trasporto dell’acqua nelle tre piazze principali del paese.

Nel 1670 grazie ad Agostino II e Agostino III Saluzzo furono realizzate sotto il loro dominio numerose opere di bonifica e di arginazione dei fiumi Crati e Coscile, che portarono all’ aumento delle terre destinate alle coltivazioni.

In seguito i Saluzzo cedettero i loro beni al barone Giuseppe Compagna nel 1828.

Nel 1863 Corigliano prese la dominazione di Corigliano Calabro per evitare la confusione con Corigliano d’Otranto.

Cosa visitare

Tra i luoghi da visitare troviamo:

  • le chiese la chiesa del Carmine;
  • la chiesa di Sant’Antonio;
  • chiesa collegiata di San Pietro;
  • la chiesa della Riforma;
  • Chiesa matrice di Santa Maria maggiore;
  • la Chiesa di San Francesco di Paola;
  • Chiesa di Sant’Anna o di Santa Maria di Loreto;
  • Il castello di Corigliano Calabro;
  • Castello di San Mauro;
  • Porta di Prando;
  • Porta Canale.