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Coronavirus Palmi: blindata la zona marina

Coronavirus Palmi: blindata la zona marina

La città di Palmi, dopo aver superato senza particolari criticità i mesi più duri della pandemia da Covid-19, si ritrova ora a dover gestire un focolaio di 8 positivi con la paura di vedere aumentare questo numero nella zona marina della città. Le località blindate e designate come zona rossa sono: Tonnara, Pietre nere e Scinà.

Le autorità sanitarie e civili di Palmi si sono subito attivate e la zona blindata è tutt’ora soggetta ad uno screening accurato con tamponi a tappeto per tutte le persone entrate in contatto con i positivi.

Inutile sottolineare che i cittadini palmesi e tutta la Regione guarda con apprensione l’evolversi della situazione. C’è la paura di dover ritornare alla fase 1 e interrompere tutte le attività con l’inizio dell’estate. Stagione importantissima per una città che spera negli introiti di questi mesi per risollevarsi dai danni provocati dal precedente lockdown. Alla paura dei cittadini si unisce comprensibilmente la rabbia per non aver saputo evitare questa angosciante situazione.

La decisione di non chiudere l’intera città è stata presa dopo una lunga trattativa tra l’amministrazione comunale di Palmi e le autorità regionali e sanitarie che volevano adottare misure più drastiche nella durata e nella estensione della zona rossa.

Fino a venerdì 26 nelle località di Tonnara, Pietre nere e Scinà è stato disposto il divieto di accesso e di allontanamento da parte di tutte le persone residenti. Proprio come è accaduto nella fase 1 che riguardava l’intero Paese, sono consentiti solo gli spostamenti e le attività produttive ritenute essenziali.

La speranza del sindaco Ranuccio è quella di revocare il divieto anche prima di venerdì, o quantomeno di non doverlo prolungare ed estendere a tutta la città. Di seguito le parole del primo cittadino:

«L’unico modo per affrontare con serietà il problema è fare tamponi a tappeto e capire l’entità del contagio. Non posso nascondere che siamo molto preoccupati: è stato un colpo duro, ma voglio sottolineare che stiamo affrontando la vicenda con la massima serietà e riaprire il prima possibile. Solo così potremmo ripartire e vivere al meglio e in totale sicurezza tutto per il resto della stagione estiva appena iniziata»