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Coronavirus: probabile proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre

Coronavirus: probabile proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre

Sul giornale “Il Messaggero” oggi è comparsa una importante indiscrezione sull’emergenza Covid-19 in Italia. Lo stato di emergenza ad oggi dovrebbe cessare il 31 luglio. Fino a questa data il Premier Conte potrà intervenire tramite i famosi Dpcm per rendere più veloci i provvedimenti nel caso in cui l’emergenza pandemica in Italia dovesse peggiorare. In realtà, pare che in queste ora si stia discutendo la possibilità di prorogare lo stato di emergenza fino a fine anno.

Tutto questo perché secondo gli esperti, una seconda ondata di Coronavirus è molto probabile che avvenga tra ottobre e dicembre. Sebbene in Calabria la situazione sembri sotto controllo, in Italia i contagi stanno risalendo. La richiesta di questo prolungamento è arrivata dal Comitato Tecnico Scientifico appoggiato dal ministero della Salute

Se la decisione di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre diventasse ufficiale, il Presidente del Consiglio avrebbe la possibilità di intervenire in tempi rapidi. Questo provvedimento naturalmente non sarà accolto col sorriso da alcune forze politiche come la Lega e Fratelli di Italia.

In Italia ieri sono stati contati 229 nuovi contagiati, dato in aumento per il secondo giorno consecutivo. Più della metà sono stati registrati in Lombardia, e gli altri in Emilia Romagna e Lazio. E in Calabria? Ufficialmente non è stato registrato nessun nuovo caso. È stata superata la quota di 100 mila tamponi, ma molti cittadini, anche rientrati dal nord, ancora non hanno ricevuto l’esito del tampone effettuato a inizio maggio. Per questo motivo, anche in Calabria il numero dei positivi va preso con le pinze e sperare che tra quei test non ancora processati, non ci siano dei positivi. È irrealistico pensare che chi ha fatto il tampone a maggio e ancora non ha avuto l’esito sia rimasto in quarantena in attesa del lieto annuncio.

Nel frattempo sono state aggiornate le linee guida per gli esercizi commerciali. Sì alle riviste e ai quotidiani dai parrucchieri e nei bar si potrà ricominciare a giocare a carte. Per le scuole ci sarà la distribuzione di due milioni di kit sierologici per docenti e personale scolastico.

Il Ministro Speranza ha preso dei provvedimenti più stringenti per chi arriva da Paesi ancora in piena emergenza, firmando una ordinanza con cui si vieta l’ingresso ai passeggeri che vivono o hanno transitato in uno dei 13 Paesi considerati a rischio. Stiamo parlando di Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Provvedimento inevitabile per non vanificare i sacrifici fatti dall’Italia nei mesi passati, in quanto nel resto del mondo, la pandemia è nella sua fase più grave, con più di 12 milioni di positivi e più di 550mila morti.