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Emergenza rifiuti in Calabria: la Puglia smaltirà una parte di indifferenziata.

Emergenza rifiuti in Calabria: la Puglia smaltirà una parte di indifferenziata.

La situazione rifiuti in Calabria è nuovamente preoccupante e si rischia di piombare di nuovo nell’emergenza. Santelli chiede aiuto, la Puglia smaltirà una parte di indifferenziata calabrese

La situazione rifiuti nella nostra regione è diventata insostenibile, di nuovo. L’emergenza in questo caso è sempre attuale ed è sicuramente un film già visto. La Regione Calabria ha così chiesto aiuto al governatore della Puglia Emiliano e oggi è stato dato il via libera al trasporto di una parte dei rifiuti indifferenziati calabresi che saranno portati e smaltiti negli impianti di Trattamento meccanico biologico (Tmb), rispettando però i limiti delle capacità delle strutture autorizzate dalla Regione Puglia. Dunque è toccato di nuovo alla Puglia smaltire una parte dell’indifferenziata della nostra regione per cercare di attenuare l’emergenza rifiuti. Gli amministratori non hanno mancato di far sentire la loro voce e di rivolgere alla presidente Santelli critiche e appelli; il vicesindaco di Reggio Calabria Neri si è così espresso in un comunicato stampa :”L’opzione di portare i rifiuti in Puglia è un film già visto e sentito ma, se così si è deciso, lo si faccia immediatamente. Noi amministratori, insieme ai cittadini, abbiamo finito anche l’ultima goccia di pazienza”. A preoccupare il vicesindaco sono anche i costi del trasporto rifiuti: “si operi nella piena consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie possibilità, avendo ben chiaro che i costi di un’operazione di trasporto dei rifiuti fuori Regione non possono di certo gravare sulle tasche dei cittadini che stanno già pagando altissimo il prezzo dei rifiuti e quello dell’emergenza Covid». Anche il sindaco della città Metropolitana Falcomatà parte all’attacco: “Chi guida un ente, chi ha avuto la fiducia dei cittadini deve assumersi delle responsabilità e oggi questa situazione si può sbloccare soltanto se la presidente firma un’ordinanza che è scaduta a fine aprile” Per tentare di evitare l’ennesima emergenza 97 sindaci dell’area metropolitana hanno scritto a Santelli chiedendo soluzioni immediate. Intanto in alcune città come ad esempio Serra San Bruno la raccolta dei rifiuti indifferenziati è stata momentaneamente sospesa.