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Momento cultura: Natuzza Evolo

Momento cultura: Natuzza Evolo

Il momento cultura di oggi è dedicato alla mistica di Parvati Natuzza Evolo.
Non è nostra intenzione giudicare la persona di Natuzza né i suoi doni ma solo raccontare qualcosa di più sulla vita di una donna che ha cambiato la vita a molte persone.

L’infanzia

Natuzza Evolo nasce a Paravati, frazione di Mileto, in provincia di Vibo Valentia il 23 Agosto del 1924.
L’infanzia di Fortunata, detta Natuzza, non fu certo facile. Il padre emigrato in Argentina prima che lei nascesse non fece più ritorno e formò una nuova famiglia dimenticandosi della moglie e dei cinque figli lasciati in Calabria. La madre di Natuzza dovette adattarsi a fare i lavori più umili per poter crescere i figli e Natuzza non poté ricevere istruzione perché prima si era occupata dei fratelli e poi lei stessa aveva iniziato a lavorare per aiutare la madre.

Lavorò come domestica a casa dell’avvocato Colloca e già in tenera età manifestò dei comportamenti soprannaturali.

Si trasferì dalla nonna ed espresse la volontà di farsi suora ma fu sconsigliata a causa di quei comportamenti che furono definiti paranormali.

Per salvare la reputazione della figlia la madre ne combinò il matrimonio che avvenne per procura nel 1943 dacché il futuro marito era in guerra.
Da questa unione nacquero cinque figli.

I suoi doni

Durante la sua vita Natuzza Evolo più volte asserì di parlare con i defunti e con la Madonna. Migliaia di persone si sono recate nella sua abitazione per parlare dei propri cari estinti, che si creda a Natuzza o che si pensa si tratti di suggestione, queste persone trovavano conforto in quei colloqui e nelle parole di mamma Natuzza.

A Natuzza comparvero anche le stimmate e in particolare nel periodo pasquale la mistica ne soffriva tanto.

Il cuore Immacolato DI Maria rifugio delle anime

Su sua ispirazione si costituì nel 1987 un’associazione (poi diventata fondazione, presso cui Natuzza avrebbe poi trascorso il resto della sua vita) con l’obiettivo di creare a Paravati un complesso che comprendesse un santuario mariano, strutture per l’assistenza medica e centri per giovani, anziani, disabili, tra cui, già realizzati, il centro anziani “Pasquale Colloca” e quello per i servizi alla persona “San Francesco di Paola”.
Ispirati da Natuzza e dalla sua testimonianza di fede sorsero inoltre, dal 1994, alcuni “Cenacoli di preghiera”.

Il processo di beatificazione

Durante la sua giovinezza Natuzza Evolo fu osteggiata dalla chiesa, considerata isterica fu anche ricoverata nel reparto di psichiatria.

Ma nel 2014, il vescovo di Mileto, ha presentato la pratica alla Congregazione delle Cause dei Santi per le fasi successive nell’iter di beatificazione. Nove anni dopo la scomparsa di mamma Natuzza, nel novembre 2018 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione stessa all’avvio del processo di beatificazione.

Nel 2019 lo stesso vescovo di Mileto ha deciso tra le proteste di una intera comunità di sciogliere la fondazione di Natuzza.

Visita la nostra sezione Momento cultura per scoprire altre curiosità sulla Calabria.

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