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Raffaella Barbaro: l’ingegnere clinico che rappresenta la Calabria nella sperimentazione del vaccino anticovid allo Spallanzani

Raffaella Barbaro: l’ingegnere clinico che rappresenta la Calabria nella sperimentazione del vaccino anticovid allo Spallanzani

I Calabresi che hanno contribuito con passione, dedizione e sacrificio a combattere la pandemia da covid-19 nella sua fase più acuta fuori dalla nostra terra sono tanti. Oggi vogliamo rendere un piccolo omaggio a una donna, una madre, che con la sua professionalità sta contribuendo alla sperimentazione di un vaccino anticovid presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”: l’ingegnere clinico catanzarese Raffaella Barbaro.

L’ingegnere Barbaro si occupa della gestione del Parco Tecnologico dello Spallanzani. In questi mesi ha ricoperto con dedizione e professionalità un ruolo fondamentale nell’instancabile lavoro medico-scientifico. Una esperienza, la sua, che l’ha resa fiera e orgogliosa, perché il suo impegno contribuisce a salvare vite, ripagandola di tutti i sacrifici di studio e non solo che ogni studente/lavoratore fuori sede conosce bene.

La sperimentazione partirà presto, forse già a luglio. Il vaccino verrà sperimentato su dei volontari sani, che verranno poi seguiti nell’area appositamente realizzata seguendo i protocolli dell’AIFA dall’ingegnere catanzarese e i suoi colleghi.

Di seguito le parole che Raffaella Barbaro ha rilasciato a catanzaroinforma.it:

 Sono orgogliosa di far parte di questa squadra, abbiamo lavorato duramente nel rispetto dei ruoli ma siamo anche riusciti ad andare oltre. Abbiamo lavorato insieme per tantissime ore, condiviso le difficoltà ma non ci siamo mai scoraggiati, operando sempre in sintonia e credo che sia stato proprio questo a fare la differenza. Per me è stato un periodo intenso, sono moglie e madre e se ce l’ho fatta devo dire grazie ai miei genitori e a mio marito, non è stato semplice perché il lavoro ha assorbito gran parte del mio tempo ma è stata un’esperienza forte sia sul piano professionale che umano. Mi sento in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e stanno contribuendo alla ricerca. Un grazie particolare va al Direttore Generale Marta Branca. Sono orgogliosa di rappresentare la mia città nella squadra dello Spallanzani e questo mi ripaga di tante cose. Stare lontana da Catanzaro ha comportato tante rinunce ma questa esperienza mi ha ripagato dei sacrifici fatti per lo studio e non solo. Tutto questo mi rendere fiera come professionista e come donna. Sono lieta di essermi impegnata con costanza e lucidità e l’ho fatto sempre tenendo ben presente una cosa: la consapevolezza di lavorare per contribuire a salvare vite.”

Sabina Maiolo