Parco Archeologico dell’Antica Kaulon

Il Parco Archeologico dell’Antica Kaulon, situato presso il suggestivo promontorio di Punta Stilo nel comune di Monasterace Marina, rappresenta una straordinaria finestra sul passato della Magna Grecia. Fondato nella seconda metà del VII secolo a.C. dagli achei crotoniati, Kaulon è un tesoro archeologico che rivela le sue ricchezze attraverso i secoli.

Le ricerche del secolo scorso hanno permesso di immergersi nelle prime fasi di vita della colonia, offrendo una visione dettagliata dell’organizzazione urbanistica. Le strade ortogonali e gli isolati regolari, tipici dell’età ellenistica, delineano il tessuto urbano di Kaulon. Tra le testimonianze più suggestive spicca la “Casa del Drago”, con un mosaico pavimentale che ritrae l’affascinante creatura marina, oggi esposto nel Museo Archeologico.

Il Tempio Dorico Periptero

Un altro gioiello del parco è il monumentale tempio dorico periptero, risalente al 470-460 a.C., con blocchi di arenaria che raccontano storie millenarie. Inizialmente dedicato a pratiche sacre, questo luogo fu successivamente adibito ad attività metallurgiche. Nel cuore del parco, un edificio originariamente abitativo si trasformò nel IV secolo a.C. in un complesso termale, adornato da un mosaico policromo con draghi e delfini.

Il museo archeologico

Il Museo Archeologico, posizionato alle spalle del Parco, guida i visitatori attraverso un percorso che svela i segreti dell’abitato, delle aree sacre e delle necropoli. Gli splendidi elementi di armature e la “Tabula Cauloniensis”, un’iscrizione bronzea del V secolo a.C. dedicata a Zeus, sono solo alcune delle gemme esposte, testimonianze tangibili dell’antica grandezza di Kaulon.

Il percorso di visita inizia dal Museo Archeologico, che offre un’immersione nella storia della colonia, per poi estendersi al Parco. Qui, i visitatori possono ammirare non solo i resti del tempio dorico e dell’edificio termale, ma anche esplorare le strade e gli isolati che un tempo pulsavano di vita.

L’evoluzione di Kaulon nel tempo

L’identificazione di Kaulon con l’area tra Punta Stilo e Monasterace Marina è merito dell’archeologo Paolo Orsi, che nel 1890 rinvenne i primi resti di un monumentale tempio dorico. Oggi, il Parco Archeologico abbraccia non solo il tempio ma anche le aree circostanti, inclusi i resti del santuario della Passoliera.

Il Tempio dorico e la sua grandiosità

Il tempio dorico, con un basamento ben conservato lungo 41 metri e largo 18,20 metri, è una delle attrazioni principali. Le mura che circondano l’area, con torri a base rettangolare e porte, narrano quattro fasi evolutive, coprendo un arco cronologico dal VII al III secolo a.C.

I mosaici di Kaulon

Il Parco Archeologico, inoltre, accoglie due mosaici straordinari raffiguranti draghi, considerati tra i più grandi d’Europa. Di particolare rilievo è la “Tabula Cauloniensis” (V sec. a.C), redatta in alfabeto acheo; la tavoletta contiene una dedica a Zeus, e numerose monete in argento.

Il passato sommerso di Kaulon

Le recenti campagne di archeologia subacquea hanno aggiunto un ulteriore capitolo alla storia di Kaulon, rivelando elementi architettonici sommersi, come rocchi di colonne finemente decorate provenienti da templi e costruzioni doriche. In conclusione, il Parco Archeologico di Monasterace Marina è una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nell’affascinante storia della Magna Grecia, rivivendo l’antica grandezza di Kaulon attraverso le sue rovine e i tesori rinvenuti nei secoli.

Nicoletta Esposito

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