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3 giorni in Calabria da Diamante a Fiumefreddo

3 giorni in Calabria da Diamante a Fiumefreddo
San Nicola Arcella spiagge da visistare
Diamante
Scalea
San Nicola Arcella
Fiumefreddo
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Se avete 3 giorni per visitare la nostra magnifica Calabria vi consigliamo i luoghi meravigliosi del Tirreno cosentino.

Giorno 1: Diamante – Scalea

Diamante

Diamante occupa il primo posto del “circuito delle città dipinte” (associazione di comuni promossa dall’APT di Varese)  per il maggior numero di opere possedute create da artisti italiani.

I suoi Murales sono veri e propri dipinti che si possono ammirare passeggiando per le strade. Si tratta di ben 150 opere d’arte dipinte sui muri del centro storico, le quali sono state realizzate da pittori e artisti di fama internazionale a partire dal 1981.

Il più grande raggiunge i 50 metri e si può osservare nella piazza antistante al comune.

Il lungomare

Giunti a Diamante per questi 3 giorni in Calabria ci si imbatte nel suo lungomare costituito da diversi stabilimenti balneari. Andando più avanti si arriva nel lungomare vecchio denominato anche “salotto di Diamante” dal quale è possibile osservare tutta la costa.

Nella parte più a sud vi è un enorme diamante fatto in pietra che rappresenta il simbolo di Diamante.

Edifici religiosi

Di certo non mancano gli edifici religiosi. Nella parte antica della cittadina si può visitare la Chiesa dell’Immacolata Concezione in stile barocco, risalente dal XVII secolo, donata dal principe di Bisignano Tiberio Carafa.
Festival del peperoncino

Nella cittadina ha sede anche l’Accademia del peperoncino infatti, dal 1992, Diamante dedica nel mese di Settembre un Festival con rassegne di cinema, arte, cultura, satira, musica, folklore e gastronomia dedicate al peperoncino.

Isola di Cirella

A largo di Diamante vi è l’isola di Cirella, una landa incontaminata e disabitata ma che possiede delle bellissime grotte.

Non vi resta che andare a visitarla e a gustare qualche piatto piccante tipico del luogo.


Procedendo lungo la costa nell’alto Tirreno Calabrese ecco Scalea.

Scalea

I vostri 3 giorni in Calabria vi portano in uno paesi più importanti e più antichi dell’alto Tirreno Calabrese.

Infatti, nelle grotte di Torre Talao sono stati rinvenuti degli scavi appartenenti all’età paleolitica.

Il borgo medievale

Inizialmente il borgo medievale era protetto da un’antica cinta muraria che presentava piccoli promontori e delle torri.

Per accedere al borgo medievale ci sono quattro porte ma la più importante è porta della marina dove si può visitare la casa del filosofo Gregorio Caloprese.

Cosa vedere

Nel centro antico si possono ammirare il palazzo dei Principi, palazzo Normanno, palazzo Palamolla, la chiesa di San Nicola in Plaites, il sarcofago romano, la chiesa di San Cataldo e la chiesa di Santa Maria di Episcopo.

Non mancano di certo dei panorami mozzafiato, infatti, Scalea è costituita da varie piazze panoramiche, una di questa è Piazza Maggiore de Palma.

Giorno 2: San Nicola Arcella


Posizionato all’interno della provincia di Cosenza, ai piedi di una baia racchiusa in un braccio roccioso, il comune di San Nicola Arcella costituisce una delle più note località balneari della Riviera dei Cedri.

In lontanaza è possibile ammirare l’inconfondibile bellezza dell’Isola di Dino, ma anche splendidi panorami che abbracciano la costa compresa tra Capo Scalea e Maratea.

Il centro storico

Prima di scendere al mare siamo sicuri vi perderete nel magnifico centro storico costituito da palazzi signorili risalenti alla fine dell’ottocento.

Dalla splendida chiesa parrocchiale arroccata su una stretta balconata al centro del paese e dagli affreschi sulle pareti esterne delle abitazioni che raccontano la storia e il fascino di un luogo millenario.

Il mare, le spiagge e le grotte

Il mare poi ha molto da offrire con il suo splendido color smeraldo, le spiagge grigie e le grotte che rendono questo territorio ancora più affascinante.

La spiaggia di Canalgrande ad esempio è affiancata da rocce e grotte ma ancora più famosa è la spiaggia della Marinella dove troviamo il celebre Arcomagno.

Esso è un arco naturale di pietra dall’altezza di circa 20 metri che si apre verso una piccola spiaggia che è un vero e proprio paradiso terrestre.

Qui troviamo un’incantevole laguna a forma di mezzaluna e una grotta, detta del Saraceno, al cui interno si trova una piccola sorgente; e ancora a nord una grotta di più piccole dimensioni detta grotta di Enea.

Dunque San-Nicola-Arcella è di certo uno dei posti che non potete fare a meno di visitare per trascorrere una vacanza immersi nella natura e nella cultura.

E siamo sicuri che avrete tanto da raccontare e delle splendide foto dell’Arco Magno da esibire per fare invidia ai vostri amici!

Giorno 3: Fiumedreddo Bruzio

Concludere i vostri 3 giorni in Calabria con uno dei borghi più belli di Italia, rappresenta una delle meraviglie storiche della Calabria.

Fiumefreddo Bruzio

La porta merlata fa da ingresso principale al paese fortificato, infatti il borgo conserva la struttura iniziale.  Camminando per le strade del borgo, possiamo notare delle opere realizzate da Salvatore Fiume.

Tra i capolavori creati dal maestro siciliano vi sono i dipinti del Castello della Valle dove sono presenti delle raffigurazioni alle pareti interne ed esterne del palazzo ma che si cancellarono a causa delle intemperie.

Nel 1996 realizzò la stanza dell’eden che raffigura il piccolo borgo come il paradiso terrestre.

A Largo Torretta una delle tre piazze panoramiche di Fiumefreddo vi è la scultura de la ragazza del surf.

Un’altra opera si trova  sulla terrazza di Largo Rupe, si tratta di un medaglione della fortuna nel quale viene rappresentata una grande moneta raffigurante una dea bendata a cavallo di una cornucopia e sullo sfondo il castello della Valle.

Dietro la medaglia vi è una poesia del maestro ma  con il tempo si è cancellata.

Nella parte più alta del borgo troviamo i ruderi del castello, dal quale è possibile avere una bellissima vista panoramica sul mare.
Se avete fame

I piatti tipici

Tra i piatti tipici spiccano: la “filiciata”, delizioso piatto a base di formaggio fresco su foglie di felce; e la frittata di patate, una sorta di torta rustica preparata con le patate fornite dai campi circostanti, la quale nonostante sia così chiamata, non presenta tra i suoi ingredienti le uova.

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Nicoletta Esposito